Capelli uomo 2023, tornano gli anni ’80 e il “mullet” spopola

Le mode sono cicliche e si ripresentano continuamente sia nel vestiario che nelle acconciature. Alle volte hanno delle rivisitazioni perché comunque cambiano le tecniche di taglio. Altre volte invece ci sono delle forme estremizzate, ma che piacciono.

taglio capelli uomo mullet anni 80

Il fascino nostalgico del passato, di anni che non sono stati vissuti, ma di cui se ne parla tra giovani e meno giovani, si imprime prepotente nelle mode. In questo 2023, oltre ai tagli capelli uomo 2023 freschi e anti caldo, ecco che parallelamente è tornato il mullet.

La buona notizia è che sono state create delle varianti, questo vuol dire che in tanti si possono permettere di avere tale acconciatura. Purtroppo la brutta notizia è che non è detto che stia bene a tutti. Nelle caratteristiche del taglio uomo mullet vediamo che è perfetto per chi vuole essere audace, ribelle, non troppo ordinato o perfetto.

Storia del mullet uomo negli anni ‘80

Dobbiamo assolutamente parlare della nascita e della storia di questo tipo di taglio perché le sue origini sono antichissime. Non è nato nel 1980, ma anzi è stato creato nel V secolo D.C, una moda che spopolava tra gli uomini del seicento. Indossato anche da nobili e soggetti illustri. Lo ritroviamo come acconciatura dell’epoca grazie ai diversi ritratti che sono stati effettuati appunto da personaggi ricchi e influenti.

taglio capelli uomo mullet anni 80 lo style

All’epoca si portavano questi capelli arricciati, alle volte molto ricci, di media lunghezza che venivano poi tagliati sulla fronte, resi estremamente corti, in modo da poter valorizzare il riccio o l’increspatura sul retro. Ovviamente non tutti gli uomini hanno i capelli ricci e per farli si usavano dei ferri, arcaiche piastre, oppure dei nastrini. Infatti, gli uomini facoltosi, quelli che si potevano permettere di avere servi e barbieri privati, prima di coricarsi si facevano annodare delle ciocche con i nastrini. Dormendovi poi tutta la notte, i capelli si piegavano. Tutto questo doveva essere eseguito ogni giorno altrimenti si sarebbe perso rapidamente il riccio artificiale.

Ad ogni modo il mullet torna a proporsi nella moda dei tagli da capelli uomo negli anni ’80. Diventano uno stile iconico.

Ci si ritrova negli anni in cui i “capelloni” iniziano a modificare i tagli. Non si ha più il capello lungo, pettinato, ingelatinato e ordinato. La parola d’ordine è: anarchia. Ecco che quindi lo stile mullet viene modificato e diventa una delle impronte delle generazioni degli anni ‘80.

Mullet 2023, le varianti di questa acconciatura uomo

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I tagli capelli uomo 2023, specialmente estivi, cercano di essere comodi e moderni. Il mullet, che è stato riproposto, è molto similare a quello degli anni ’80, ma non obbliga ad avere capelli lunghissimi o comunque che siano ricci.

Infatti ci sono delle varianti. In primo luogo vediamo lo stile tradizionale di questa acconciatura. La regola da seguire è frangetta molto corta, che copre appena un dito della fronte dall’attaccatura dei capelli. Praticamente la fronte deve essere scoperta. Lateralmente si ha una sfumatura della rasatura di qualche centimetro che poi “muore” nella parte del retro, dove i capelli debbono rimanere lunghi.

Vediamo che quindi è un taglio piuttosto lavorato. La rasatura laterale è fondamentale per non avere delle ciocche di capelli lunghi che vadano sul viso andando quindi a sformare la bellezza del taglio.

Per le varianti di quest’anno è possibile avere i capelli dritti e lisci invece che ondulati, che sono poi corti fino a metà collo in una riga che è tagliata di netto, dritta. Lo stesso vale per la frangetta che può essere dritta o in obliquo, ma comunque deve essere corta.

Il mullet rientra nei tagli di capelli uomo 2023 più richiesti, specialmente tra i giovani dai 15 ai 25 anni. Un taglio estivo fresco che sta molto bene ha chi ha un viso spigoloso o squadrato.

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styleuomo  30-08-2023